Sogno un paese senza frontiere, dove
gli uomini saranno liberi di viaggiare senza documenti e di trasferirsi nella
città che preferiscono, dove i passaporti non esisteranno più e nemmeno le code
agli uffici. Certo, le lingue, le differenze culturali saranno ancora presenti (per
fortuna)!
Gli artisti Lucy e Jorge Orta (di cui
abbiamo già parlato in questo blog) hanno immaginato il luogo che sogno. Nel
loro progetto « Antarctic Village. No borders », hanno inventato un
villaggio in Antartico sprovvisto di frontiere, per accogliervi tutti coloro
che sono stati colpiti dell’esilio, la guerra, le violenze nel loro paese d’origine.
Dal 1959, questa terra è retta dal Trattato Antartico, che stabilisce sul suo
suolo la libertà della ricerca scientifica, la protezione dell’ambiente e l’assenza
di attività militari. Così, gli artisti hanno realizzato un passaporto speciale
(l’Antarctic World Passport, valido per tutte le nazionalità, che hanno
distribuito gratuitamente ai visitatori all’entrata della loro mostra a Milano.
Da più di un mese mi trovo in una
situazione che ha dell’incredibile: ho perso il mio portafogli con tutti i
soldi e i miei documenti. Il problema è che, essendo residente in Germania e
non in Italia, mi devo recare in quel luogo mefistofelico (vi lascio immaginare
perché) che è il Consolato Generale d’Italia a Colonia. Per la carta d’identità
nessun problema, pagando la si ottiene in una decina di giorni. Ma la patente!
Avrei fatto prima a rifare l’esame!
I dream no borders, no worry, no bureaucracy! Just peace and love!